Sebastiano Burgaretta:(info)
La breve ma intensa vita di un “genio della fede”
Il Magnificat di Sarah è la limpida testimonianza dell’impegno umano e cristiano a crescere nel rapporto con Dio e col prossimo, che una ragazza, morta poco più che adolescente, ha lasciato nelle pagine di un diario personale. Sarah Calvano, nata il 17 marzo 1973 e deceduta il 3 agosto 1992, è sempre vissuta ad Avola, facendo la vita comune, all’apparenza, di una qualsiasi normale giovane. Sarah però, grazie alla sua sensibilità e al suo spirito di ricerca, seppe scoprire assai presto dentro di sé le tracce della presenza di Dio, mettendosi in ascolto di quanti e stavano o le passavano accanto. Ragazza intelligente, vivace, ricca di senso di humor, fu educata ai valori umani e cristiani nella serenità d’animo e nell’autenticità interiore che i suoi genitori, Santo e Nella Ballatore, seppero darle nella norma del quotidiano vivere. Mirò sempre nella breve parabola della sua vita, all’essenziale, sforzandosi, pur nella consapevolezza dei suoi limiti, con grande rigore personale, di non dare peso alle cose esteriori e di non coltivare rapporti interpersonali e sociali di natura effimera. Pur stando quotidianamente con gli altri, in famiglia, a scuola, in parrocchia, a passeggio, e intrecciando i suoi primi filarini sentimentali, coltivava un profondo e impegnativo cammino interiore, che illuminava la sua vita, dandole un senso alto, specialmente negli ultimi dolorosi tre anni. Colpita da melanoma, Sarah visse quegli anni con grande forza d’animo e disponibilità interiore, tanto da colpire positivamente e stupire chi la accudiva e persino i medici che l’ebbero in cura. Tale forza le veniva dal suo generoso cammino di fede, testimoniato nei rapporti col prossimo e documentato in un diario personale, vero giornale dell’anima, che solo dopo il suo trapasso i genitori ebbero in mano e poterono leggere. Scoprirono, in esso, le prove, documentate attraverso la riflessione critica e la meditazione, del profondo cammino di fede compiuto in pochi anni dalla loro figlia, un cammino per il quale un sacerdote officiante ai funerali definì Sarah “genio della fede”. Quel sacerdote, don Rosario Gisana, pochi anni dopo sarebbe stato ordinato vescovo di Piazza Armerina. I genitori di Sarah, qualche anno dopo il trapasso della figlia, hanno pensato che potesse essere un utile servizio a molti giovani di oggi far conoscere le tappe fondamentali del cammino di fede compiuto dalla ragazza. In ciò hanno trovato e avuto il sostegno e l’incoraggiamento di alcune persone amiche, che hanno personalmente conosciuto il valore di Sarah e che si sono fatte promotrici del lavoro di pubblicazione del diario presso una casa editrice a diffusione nazionale e qualificata come le Paoline. I genitori hanno selezionato le pagine del testo e mons. Giuseppe Greco, vicario episcopale di Siracusa, ha curato la presentazione e il commento del diario, dando egli stesso, in base alla chiave di lettura che il testo ha offerto, il titolo di Magnificat di Sarah. Purtroppo il padre di Sarah è deceduto prima che si completasse l’iter della pubblicazione del lavoro, che aveva, con formidabile intuito, fortemente voluto, accelerando, sotto la minaccia del male che l’ha stroncato, il complicato lavoro di decifrazione e di trascrizione del manoscritto e quindi di selezione del materiale da dare alla stampa. Consegnando il floppy disk completo di tutto ai familiari, disse profeticamente: Ora posso anche morire tranquillamente. Così è stato realmente, essendo egli morto poco tempo dopo, il 9 dicembre 1999, dopo aver deciso, d’accordo con i familiari, di destinare l’intero ricavato dei proventi della pubblicazione in beneficenza per opere assistenziali. Quelle del diario sono pagine emozionanti, che ripercorrono gli anni più intensi della vita di Sarah, la quale sino alla fine fu studentessa modello, prima al Liceo classico di Avola e poi alla facoltà di Matematica dell’Università di Catania. Giorno dopo giorno si assiste, in queste pagine, allo sviluppo continuo di una personalità ferma, a un crescente spirito di preghiera e di affidamento a Dio e al suo Gesù, fino alla prova finale vissuta con maturità e serenità di fronte a tutti. La conferma repentina del grande valore che questo libro riveste è stata data dall’immediato successo editoriale della pubblicazione. Basta dire che in un mese, come quello di luglio, considerato negli ambienti dell’editoria come vuoto e di magra, nel breve giro di una settimana, dal 10 al 17, sono andate vendute le duemila copie della prima edizione. Le Paoline hanno dovuto stampare a tamburo battente altre mille copie, che sono andate presto anch’esse esaurite. È in corso un’ulteriore edizione. E tutto ciò, si badi, è avvenuto senza battage pubblicitario alcuno, tra lo stupore dei responsabili della casa editrice, i quali, per la verità, hanno creduto sin dal primo momento nel valore della testimonianza di Sarah.