Giuseppe Greco:(info)

La vita di Sarah: un cantico di lode

Tutta la vita di Sarah è stata un “Magnificat”, è stata un cantico di lode al Signore, nella gratitudine e nello stupore di fronte alle meraviglie in lei operate da Dio. Ripercorrendo le pagine del suo Diario, recentemente pubblicato dalle Edizioni Paoline, riscontriamo che la parola che ricorre più frequentemente è la parola “Grazie”. Ringraziava Gesù per i doni di cui la ricolmava, ringraziava continuamente per tutti gli eventi della sua vita, dove scopriva l’orma di Dio e il segno della Sua presenza e del Suo amore infinito. Sarah ha scoperto esistenzialmente una verità fondamentale:
tutto ciò che noi abbiamo e tutto ciò che noi siamo, tutto ciò che costituisce la nostra personalità, è un dono di Dio. Sarah ha pensato, sentito, ha vissuto una concezione di vita come dono. Un dono di cui far dono ai fratelli. La spiritualità di Sarah non era certamente individualistica e intimistica. Nell’intimità del suo colloquio con il Signore trovava l’apertura agli altri, la dimensione dell’amore e della donazione al prossimo. Lei era ricca di doni, aveva ricevuto preziosi talenti; ma tutto voleva mettere a servizio delle persone che le stavano accanto. Con la sua fede e il suo amore ha varcato la soglia della speranza, della “speranza che non delude”, perché fondata sulla certezza dell’Amore di Dio. Ha trovato la forza di affrontare il dramma della sua malattia e del suo approssimarsi alla morte: la sorgente della sua forza era Gesù. Ogni giorno scriveva una lettera appassionata al suo “caro Gesù”. In questo dialogo intimo, fatto di tenerezza, di abbandono, di fiducia, c’era il segreto della sua vita cristiana, della sua santità: una santità senza aureola ma autentica; una santità feriale ma straordinaria; una santità della nostra terra ma che toccava i vertici della mistica. Immersa nel Mistero di Dio, è stata per noi un riverbero della luce della trascendenza, un segno della Presenza del Signore, uno splendido frutto della Grazia. Il suo cammino non è stato certamente facile e comodo. È stato invece irto di difficoltà, di asperità, di inquietudini. Ma nel travaglio del dubbio, dello smarrimento, della ricerca, ha avuto sempre in mano la bussola della sua vita: la Parola del Signore, Parola di Verità e di Vita, Parola che non si smentisce e che esprime un amore “fedele per sempre”. Guardando a lei, è possibile sperare. È possibile ai giovani sperare di scoprire il senso della vita, di scoprire i grandi ideali per cui vale la pena di vivere, di soffrire, di lottare. È possibile agli adulti sperare di trovare un affascinante modello di vita da proporre alle giovani generazioni. È possibile a tutti sperare che la nostra terra devastata possa essere illuminata da un cielo terso e limpido. Sarah ne è la testimone vivente.



Sarah nata il 17/03/1973 e volata in cielo il 03/08/1992
"Caro Gesù, grazie a te torna a brillare la luce della gioia, la gioia che ride al mondo, al presente, alla vita, quella gioia che traspare dal viso di chi ti ha conosciuto e da allora continua a portarti con se. È il sorriso di chi non ha nulla di cui preoccuparsi, perché tutto ha riposto nelle tue immense mani."

Il Magnificat di Sarah

Il Magnificat di Sarah
edito Edizioni Paoline

Il Magnificat di Sarah

Il Magnificat di Sarah
edito Santocono Editore