Paolo Catinello: (info)

Dalla ferialità alla festa, la breve ma intensa vita di Sarah


[Il diario di Sarah] è la testimonianza di un’amicizia spirituale e di una passione per il Signore Gesù. Innanzitutto si presenta come l’amicizia di Sarah per Francesco, il fraticello d’Assisi, perché questa ragazza ha saputo scorgere nei tesori della spiritualità francescana una luce interiore speciale, che le ha permesso di cantare il suo amore per il creato. La meraviglie e lo stupore sono frutto della fede e la condizione fondamentale per vedere tutto ciò che ci circonda come dono dell’Assoluto. Al fondo è la passione per il Gesù di Nazareth, che, conosciuto nelle sacre scritture, la rendeva particolarmente gioiosa nei momenti dei ritiri spirituali organizzati dalla Diocesi di Noto, dove lei ha attinto, con umiltà e perseveranza, la perseveranza di cui parla il libro degli Atti degli apostoli al cap. 2. Accanto vi è l’impegno sempre molto generoso verso la parrocchia di San Giovanni Battista ad Avola, sua città. Davanti al lettore si apre l’ampio orizzonte spirituale, di una bambina prima e di una ragazza poi, che ci spinge a rivedere, nella semplicità dei contenuti e nella profondità dello Spirito, la nostra vita di fede  spesso carica di sovrastrutture e scarna di relazione con colui che Romano Guardini chiamava il cristianesimo: Gesù Cristo. In questo diario di Sarah emerge in modo chiaro, a volte disarmante, la relazione con il Suo Signore, che lei spesso chiama l’amore della sua vita; le giornate, i mesi e gli anni vi sono cadenzati proprio da questa relazione, che è fondante per tutto il resto. Non credo di esagerare, se affermo che Sarah è una mistica dei nostri giorni, ma non di quelle che hanno visioni particolari, perché lei è una ragazza capace di avere l’unica visione che conta: quella di Gesù Cristo. Il grande gesuita Karl Rahner diceva che arriveremo a un’epoca in cui o saremo mistici o non saremo più cristiani. Il suo desiderio di vincere la cattiveria umana con lo studio, con l’amore, con la presenza di Gesù ci rivela il discepolato, seppure difficile ma affascinante, di questa ragazza, che ha fatto l’esperienza del Signore e che intende viverla sino alla fine, o meglio sino al fine, cioè fino al compimento. L’amore per il creato, il senso della meraviglia e la fede che sa nutrirsi di momenti forti di spiritualità rivelano la bellezza luminosa di questa giovane, che non accetta compromessi e che sa consegnarsi alla provvidenza divina con grande senso di abbandono, nonostante non le siano mancati pesanti momenti di prova. La sofferenza che si percepisce nelle ultime pagine del diario rappresenta la prova estrema della fede di Sarah, che, nonostante i momenti di sbandamento, nonostante il dolore giunto a vette di disumanità, ha sempre mostrato il suo legame fiducioso e tenero con il Dio dell’alleanza. Colgo in questa opera quella fede virile che Santa Teresa d’Avila chiedeva alle sue sorelle. “Ogni scriba, divenuto discepolo del Regno dei cieli, è simile a un padrone di casa, che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche” (Mt 13,52). Ho scelto questa frase del Vangelo, per riconoscere che Sarah ha saputo trasformare la ferialità in festa, proprio perché ha cantato il suo magnificat da innamorata. Una mistica del medioevo diceva: la sapienza ci fa camminare, la virtù ci fa correre, ma solo l’innamoramento ci fa volare. Il segreto di queste pagine sta proprio qui. In verità al libro Il magnificat di Sarah si potrebbe dare il titolo Cantico dei Cantici di Sarah, perché, leggendo pagina dopo pagina, vi si incrociano l’amore di Gesù e la tensione di lei, che vuole rispondere in maniera adeguata. Chiudo questa breve nota, dando a lei stessa la parola: Vieni Gesù, ti prego, vieni a stare con me, a dare un senso a questo tempo, concentrato nell’attesa di Te. Attendere l’infinito del verbo amare o amare all’infinito. Questo il messaggio di Sarah, ragazza ordinaria nella sua vita, ma straordinaria nella fede e nell’amore.



Sarah nata il 17/03/1973 e volata in cielo il 03/08/1992
"Caro Gesù, grazie a te torna a brillare la luce della gioia, la gioia che ride al mondo, al presente, alla vita, quella gioia che traspare dal viso di chi ti ha conosciuto e da allora continua a portarti con se. È il sorriso di chi non ha nulla di cui preoccuparsi, perché tutto ha riposto nelle tue immense mani."

Il Magnificat di Sarah

Il Magnificat di Sarah
edito Edizioni Paoline

Il Magnificat di Sarah

Il Magnificat di Sarah
edito Santocono Editore